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Sample records for alcune riflessioni sullitinerario

  1. Attitudine Linguistica e Memoria. Alcune Considerazioni sul MLAT. (Modern Language Aptitude Test). (Linguistic Aptitude and Memory. Some Considerations on the MLAT).

    ERIC Educational Resources Information Center

    Sorace, Antonella

    1982-01-01

    Examines the Modern Language Aptitude Test and identifies as the lowest common denominator in three of its four parts an individual's short-term Memory capability. Concludes that this test cannot indicate an individual's linguistic aptitude because it does not take into consideration the role of two key aspects of language learning: long-term…

  2. Introduzione Nuove tecnologie in urologia.

    PubMed

    Bianchi, Giampaolo

    2011-03-30

    Negli ultimi anni sono state introdotte in urologia nuove tecniche chirurgiche alcune già applicabili nella pratica clinica, altre ancora in corso di sperimentazione. Quella che ha trovato attualmente applicazione è la LESS (Laparo Endoscopic Single-site Surgery); essa riguarda tutte le metodiche che utilizzano una sola porta (multiaccesso) per eseguire interventi laparoscopici. I vantaggi apparenti di questa metodica rispetto alla laparoscopia tradizionale sono soltanto un dimostrato miglior risultato estetico. Mancano studi prospettici randomizzati. NOTES (Natural Orifices Transluminal Endoscopic Surgery) È una metodica ancor più nuova che sfrutta gli orifizi naturali (bocca, retto, vagina, vescica per accedere alla cavità addominale. Rispetto alla LESS questa tecnica utilizza prevalentemente i gastroscopi e lo strumentario dei gastoenterologi per eseguire interventi demolitivi. In urologia l'impiego di questa metodica è puramente sperimentale, comunque piccoli passi sono stati fatti nel migliorare lo strumentario. I chirurghi stanno consolidando questa metodica sull'uomo riguardo alla colecistectomia, ma i risultati sono scarsi, discordanti sulla via d'accesso e limitati a case reports. Oggi i risultati più incoraggianti li ha descritti Estevao Lima, un ingegnoso portoghese che utilizzando una tecnica NOTES di terza generazione (accesso combinato trans-vescicale e trans-gastrico) è riuscito ad eseguire una serie di nefrectomie sul maiale. Tanto si sa e si è speculato riguardo al robot da Vinci®, che oggi la prostatectomia senza di lui non è più competitiva. Moltissimi sono i centri che lo hanno, molti quelli che lo usano, tanti quelli che hanno risultati migliori rispetto alla tecnica laparoscopica classica. Ancora ad oggi però non esistono studi prospettici randomizzati che dimostrino la sua superiorità; inoltre una spina nel fianco sono i costi. Un ulteriore sviluppo futuro di da Vinci® forse potrebbe vedersi nell'assistere le nuove tecniche

  3. [Psicopatologia, fattori psicosociali e obesità].

    PubMed

    Pinna, Federica; Sardu, Claudia; Orrù, Walter; Velluzzi, Fernanda; Loviselli, Andrea; Contu, Paolo; Carpiniello, Bernardo

    2016-01-01

    RIASSUNTO. Scopi. Gli obiettivi di questo studio sono stati la valutazione dell'associazione tra obesità, variabili socio-demografiche e psicopatologiche in un campione clinico di pazienti afferenti a un centro per la diagnosi e il trattamento dell'obesità, confrontati con un campione omogeneo di controllo costituito da soggetti di peso normale. Metodi. Nel contesto di un progetto di ricerca riguardante obesità e psicopatologia, è stata applicata una regressione logistica multivariata per esaminare l'associazione tra obesità e variabili demografiche e cliniche relative a un campione consecutivo di 293 pazienti obesi (48 maschi, 245 femmine, età media: 45,41±13,55, indice di massa corporea [BMI] 35,6±6,2), confrontato con un gruppo di controllo omogeneo appaiato di 293 soggetti non obesi (48 maschi, 245 femmine, età media 45,66±13,86, BMI medio 21,8±2,06). Tutti i soggetti sono stati valutati mediante un'intervista clinica strutturata, la Structured Clinical Interview per la diagnosi di asse I del DSM-IV (SCID-I) e per l'asse II DSM-IV (SCID-II). Risultati. L'analisi statistica multivariata ha dimostrato che lo status di casalinga e la presenza "lifetime" di disturbi di asse I e II e in generale della presenza di una qualsiasi diagnosi psichiatrica, e, in particolare, delle diagnosi di disturbo depressivo, d'ansia, del comportamento alimentare e di alcuni disturbi di personalità, sono associate in modo significativo a una maggiore probabilità di essere in sovrappeso oppure obesi. Le probabilità di essere sovrappeso/obesi si modificano in rapporto alle diverse combinazioni di fattori di rischio, aumentando da un valore di 32,3% per un individuo non esposto ad alcun fattore di rischio, a un valore di 86,7% per i soggetti esposti a tutti i fattori di rischio considerati. Conclusioni. La presenza di una diagnosi di asse I e/o II e lo stato di casalinga è indipendentemente associata a un maggiore rischio di sovrappeso/obesità. L'interazione di questi

  4. Gypsum karst in Italy: a review

    NASA Astrophysics Data System (ADS)

    De Waele, Jo; Chiarini, Veronica; Columbu, Andrea; D'Angeli, Ilenia M.; Madonia, Giuliana; Parise, Mario; Piccini, Leonardo; Vattano, Marco; Vigna, Bartolomeo; Zini, Luca; Forti, Paolo

    2016-04-01

    . Forti P., Lucci P. (Eds.) (2010) - Il Progetto Stella-Basino. Studio multidisciplinare di un sistema carsico nella Vena del Gesso Romagnola. Memorie Ist. It. Spel. II(14), 260 p. Lucci P., Piastra S. (Eds.) (2015), I Gessi di Brisighella e Rontana: studio multidisciplinare di un'area carsica nella Vena del Gesso Romagnola. Memorie Ist. It. Spel. II(28), 751 p. Madonia G., Forti P. (2003) - Le aree carsiche gessose d'Italia. Memorie Ist. It. Spel. II(14), 285 p. Madonia G., Vattano M. (2011) - New knowledge on the Monte Conca gypsum karst system (central-western Sicily, Italy). Acta Carsologica, 40, (1), pp. 53-64. Marinelli O. (1917) - Fenomeni carsici nelle regioni gessose d'Italia. Mem. Geografiche di Giotto Dainelli, 34, pp. 263-416, suppl. to Riv. Geografica It Tedeschi L. et al. (2015) - Comportamento idrogeologico di alcune risorgenti carsiche nei gessi dell'Emilia-Romagna. Memorie Ist. It. Spel. II(29), pp. 399-404. Vigna B. et al. (2010) - Evolution of karst in Messinian gypsum (Monferrato, Northern Italy). Geodinamica Acta, 23(1-3), pp. 29-40. Zini L. et al. (2015) - a multidisciplinary approach in sinkhole analysis: the Quinis village case study (NE-Italy). Engineering Geology, 197, pp.132-144.

  5. Il ruolo svolto dall’attività lavorativa sull’ipertensione arteriosa

    PubMed Central

    Barbini, N.; Gorini, G.; Ferrucci, L.; Biggeri, A.

    2009-01-01

    professionali (esposizione a determinati rischi o vincoli); 2. sugli stili di vita e la salute percepita secondo il Nottingham Health Profile; 3. sulle condizioni oggettive di salute. Per il presente lavoro saranno considerati solo alcuni parametri utili all’approfondimento epidemiologico nel settore cardiocircolatorio. Essi riguarderanno: 1) le condizioni di lavoro, 2) la valutazione soggettiva del lavoro, 3) costrizioni specifiche del lavoro vissute come più gravose con l’avanzare dell’età. Relativamente all’ipertensione, sono stati considerati ipertesi i soggetti che presentavano una PAS ≥160 mm/Hg e/o una PAD ≥90 mm/Hg nonché coloro in cura antipertensiva. Risultati I risultati si riferiscono a 1104 lavoratori, di cui 76% uomini e 24% donne. La prevalenza di ipertensione si è dimostrata più elevata nei maschi (33% Vs 22%). Le stime del rischio hanno evidenziato una associazione statisticamente significativa con alcuni fattori lavorativi come mantenere posture difficili (O.R. 1.71), lavorare in presenza di calore (O.R. 1.43), a contatto con agenti chimici (O.R, 1.31). stare a lungo seduti (O.R. 1.48), fare più cose contemporaneamente (O.R. 1.41), essere interrotti nel proprio lavoro (O.R. 1,35). non poter distogilere gli occhi dal lavoro (O.R.1.61). Conclusioni Noi abbiamo osservato che alcune caratteristiche fisiche del lavoro, ma soprattutto quelle di tipo organizzativo sono fortemente associate all’ipertensione arteriosa. Un elemento importante è sembrata la valutazione soggettiva del valore che i lavoratori danno del proprio lavoro: tale elemento è fortemente connesso con I’organizzazione del lavoro, pertanto è un possibile target di prevenzione (fattore di rischio modificabile). PMID:17886759

  6. A multidisciplinary environmental integrated approach to better understand the Tegnue Reefs formation, offshore Chioggia, Northern Adriatic Sea.

    NASA Astrophysics Data System (ADS)

    Bergamasco, Andrea; Donnici, Sandra; Tosi, Luigi; Tagliapietra, Davide; Zaggia, Luca; Bonaldo, Davide; Braga, Federica; Da Lio, Cristina; Keppel, Erica; Lorenzetti, Giuliano; Manfè, Giorgia; Franceschini, Gianluca; Giovanardi, Otello; Carol, Eleonora; Fornaro, Elena; Grant, Carley

    2014-05-01

    , and benthic invertebrates like bryozoans, mollusks, serpulids and corals also contribute to the final building of the status of Tegnue's environment, but we want to demonstrate that the in first stage of consolidation abiotic phenomena could have played a major role. In order to prove our thesis a series of ground water sampling as well as rock sampling and sediment cores were carried out. The poster illustrates the overall ongoing program as well as some work in progress and first results from field cruise. Acknowledgments This work was supported by the Municipality of Chioggia through the Tegnue Project and partially by the Flagship Project RITMARE - The Italian Research for the Sea - coordinated by the Italian National Research Council and funded by the Italian Ministry of Education, University and Research within the National Research Program 2011-2013, and by the Scientific Cooperation Agreement between the CONICET (Argentina) - CNR (Italy), Program 2013-2014, Project 'Fresh-saltwaters in high-value coastlands: from the hydrogeophysical/geochemical characterization of the present interactions to the modeling quantification of the expected effects of climate changes'. References - Bonardi, M., Tosi, L. 2000. Indagini preliminari su alcune formazioni di sabbie cementate nella laguna di Venezia. In: La Ricerca Scientifica Per Venezia. Il Progetto Sistema Lagunare Veneziano, Modellistica del Sistema Lagunare Studio di Impatto Ambientale. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Vol. II, Tomo II, p. 967-974, Venezia, ISBN: 88-86166-82-6. - Bonardi, M., Tosi, L., Rizzetto, F., Brancolini, G., Baradello, L. 2006. Effects of climate changes on the late Pleistocene and Holocene sediments of the Venice Lagoon, Italy. Journal of Coastal Research, SI 39, 279-284. - Casellato S., Stefanon A. 2008. Coralligenous habitat in the northern Adriatic Sea: an overview. Marine Ecology, 29: 321-341. - Gabbianelli, G., Colantoni, P., Degetto, S., Dinelli, E., Lucchini, F. 1997